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Forno ventilato o statico? E’ questo il dilemma

Spesso si leggono nei vari post dedicati alle ricette commenti del tipo: ma il forno deve essere statico o ventilato? Un grosso dilemma al quale ognuno risponde in maniera diversa. Anche io tantissime volte mi sono posta lo stesso problema.

Per trovare una risposta alla “domanda del secolo”, ho iniziato a fare una ricerca, ho visitato numerosi siti web e forum, ma ho trovato tanti pareri discordanti. E allora come fare? Semplice! Sperimentare. E così ho fatto. Dopo tante tantissime prove ho trovato una conclusione.

Per i lievitati, tipo pizza, focacce, torte e biscotti forno statico, per tutto il resto forno ventilato.

Per capire bene come utilizzare il nostro forno, è opportuno comprenderne il suo funzionamento. Nel forno ventilato, l’aria calda viene spostata attraverso la rotazione di una ventola in maniera forzata, questo fa sì che la aria calda si diffonda in ogni angolo del forno e consente al cibo di cuocere più in fretta. Nel forno ventilato si possono cuocere anche più pietanze contemporaneamente, questo perchè l’aria non stagna e c’è un continuo riciclo. Questo tipo di cottura è ideale per pasta al forno, verdure ripiene, pesce, arrosti di carne e quant’altro richieda una crosticina in superficie e l’interno un pò più morbido. Ecco perchè per i dolci è importante utilizzare il forno staticoI dolci richiedono una cottura omogenea  in tutte le loro parti e soprattutto al loro interno e solo attraverso una cottura lenta possono crescere piano piano.

Quindi no ventilato per dolci!

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Una considerazione va fatta: ogni forno è diverso e  ognuno di noi riuscirà ad usarlo bene solo dopo aver preso bene la mano e averne conosciuto le sue potenzialità attraverso l’esperienza, ma comunque se tenete conto  degli accorgimenti elencati in questo articolo sicuramente avrete una marcia in più per ottenere in modo più veloce i giusti risultati.

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2 comments

  1. Un aspetto spesso sottovalutato e' la caratteristica di emissivita' infrarossa delle superfici interne del forno, che assorbono gli infrarossi e in parte li riemettono all'interno del forno. Scegliendo per le superfici interne – e prima di tutto per il cielo – un materiale ad alta emissivita' infrarossa – si ottiene un interessante miglioramento delle prestazioni del forno non ventilato, con una miglior distribuzione del calore. Se poi si sceglie un materiale che emette anche negli infrarossi lontani (FIR) si avra' anche una piccola riduzione del tempo necessario per la cottura, e quindi si avra' un certo risparmio energetico. Tra i migliori materiali ad alta emissivita' infrarossa c'e' l'alluminio anodizzato duro con un trattamento speciale per favorire l'emissivita' termica. La formula chimica di questo alluminio ceramizzato e' Al2O3, quindi si tratta di materiale assolutamente compatibile per il contatto con gli alimenti.

  2. La scelta dei cucinare su forno statico o ventilato dipende solamente dalla pietanza da cucina. Se si tratta di lievitati è meglio lo statico. Diversamente è meglio il ventilato.
    Ecco qui qualche consiglio in più: http://chefacile.com/news/show/cucinare-con-forno-statico-o-ventilato-alcuni-consigli-utili-per-non-sbagliare

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