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Le origini delle cupcakes

fierafiori1When you look at a cupcake you’ve got to smile!” -” Quando guardi una cupcake non puoi che sorridere!” Quando circa quattro anni fa, alle prese con le prime fasi del mio innamoramento per questi piccoli, deliziosi ed adorabili morsi di perfezione, m’imbattei in questa frase probabilmente su uno dei miliardi di siti di american bakery che avevo visitato, la feci subito mia e la misi alla base di quello che poi si trasformò in un rapporto fedele e duraturo.

Ed è vero, come fa a non spuntare un sorriso di fronte a qualcosa di così piccolo e al tempo stesso così divinamente bello e buono?

All’epoca, quando cercavo di spiegare agli altri questa mia neonata passione mi guardavano tutti un po’ perplessi ripetendo : “cup….che?! Ah sì , cioè delle piccole tortine monoporzione con delle decorazioni, ah….” e se devo essere sincera, non mi sembravano molto convinti dell’idea. E invece c’avevo visto giusto, lo sapevo che sarebbe bastato solo poco tempo e le cupcakes sarebbero state sulla bocca di tutti, nel vero senso della parola!

Ma andiamo a conoscere più da vicino la loro storia, da dove arrivano queste dolci tortine?

Le cupcakes, note anche in Inghilterra sotto il nome di “fairy cakes” sono apparse verso la fine del 18esimo secolo in America, la prima menzione nota che ne viene fatta è del 1976 nel libro di A. Simmons “American Coookery” in cui si parla di “a cake to be baked in small cups”, ossia di una torta che si cuoce in piccoli contenitori/tazze. Effettivamente l’origine del nome “cup cake” segue due filoni distinti, il primo riferito al metodo di cottura di questi dolcetti che si faceva come dicevo nelle tazze da tea, il secondo, invece, riguarda il metodo usato per la misurazione degli ingredienti impiegati che veniva appunto fatta tramite una tazza; la ricetta di base era così composta: una tazza di burro, due tazze di zucchero, tre tazze di farina, quattro uova , una tazza di latte ed infine un cucchiaio di bicarbonato di sodio.

L’idea oltre ad essere innovativa conquistò anche per la sua praticità poiché potete ben capire che cuocere delle tortine monoporzione era molto più veloce ed economico che cuocere una torta intera.

Il termine “fairy cake” adottato prevalentemente nel Regno Unito ha anch’esso una doppia origine. Si riferisce non solo alle piccole dimensioni che lo renderebbero idealmente il dolce più appropriato ad una festa tra fatine ma anche all’uso, nato in un secondo momento e poi ampiamente apprezzato e diffuso, di decorare nella maniera più deliziosa possibile ogni singola cupcake con glassa colorata (icing), voluttuosa crema al burro(buttercream frosting), confettini colorati (sprinkes) e piccole figurine in pasta di zucchero (sugar fondant).

Col tempo anche le cupcakes si sono evolute ed i bravi pasticceri hanno sperimentato una quantità idealmente infinita di ricette sia per gli impasti di base (praticamente qualsiasi impasto da torta si adatta alla cottura in a cup) che per le coperture e le decorazioni, ciò che è rimasto invariato nel tempo è l’irresistibile golosità di questo piccolo peccato monoporzione che ognuno di noi si concede con il sorriso stampato sulle labbra! fierafiori9

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